Da BBC NEWS del 12-10-07

In Inghilterra gli ispettori dell’Ofsted hanno fatto una prima verifica dei risultati prodotti dall’accordo in 7 punti del 2003 fra Sindacati e Governo inglese - Raising standards and tackling workload: a national agreement, che aveva il duplice obiettivo di alleggerire il carico burocratico degli insegnanti e di migliorare gli apprendimenti degli alunni.

I 7 punti erano i seguenti:

  1. Progressiva riduzione del complessivo carico orario degli insegnanti in 4 anni

  2. Cambiamenti nei contratti degli insegnanti e dei capi d’istituto tali da assicurare:

  1. l’eliminazione di compiti amministrativi e burocratici routinari

  2. un giusto equilibrio fra tempo di lavoro e tempo di vita

  3. una riduzione del carico relativo alla sostituzione dei colleghi assenti

  4. un tempo all’interno dell’orario scolastico per la programmazione, la preparazione delle lezioni e la valutazione

  5. un tempo sufficiente per lo svolgimento dei compiti di leadership e di management

  1. Una diminuzione dell’inutile fardello di carte burocratiche sia per gli insegnanti che per i capi d’istituto

  2. Una riforma dei ruoli del personale di supporto agli insegnanti e agli studenti, con l’introduzione di assistenti amministrativi per i docenti nonché di supervisori e assistenti per l’insegnamento

  3. Il reclutamento di nuovi direttori amministrativi e altro personale con esperienze al di fuori dell’istruzione in grado di sostenere i team di leadership delle scuole

  4. Ulteriori risorse e trasformazioni nel management, per aiutare i leader scolastici ad attuare nelle loro scuole le necessarie riforme dell’insegnamento e la ristrutturazione dell’organizzazione del lavoro

  5. Monitoraggio dei progressi ottenuti da questo accordo.

Secondo gli ispettori, mentre si è raggiunto il risultato di migliorare le condizioni di vita di insegnanti e capi d’istituto, non ci sono prove che siano migliorati gli apprendimenti.
Contro questo rapporto degli ispettori si è scagliato il sindacato NASUWT, che ha affermato: “Trarre conclusioni sulla base di un’indagine svolta in 100 scuole su 23.000 è risibile” (Scarica l'articolo)
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Da Le Cafè Pédagogique 9/10/07

Francia: ridotta a 4 giorni e 24 ore complessive la settimana nella scuola primaria.
Il Café pédagogique ha aperto un dibattito sulla decisione del ministro dell’istruz
ione francese Xavier Darcos di ridurre la settimana della scuola primaria a 4 giorni (chiusura mercoledì e sabato). In realtà è stato chiuso solo il sabato poiché al mercoledì la scuola primaria non è mai stata aperta. La decisione ha avuto una larga approvazione. Riportiamo la posizione di Pierre Frackowiak, ispettore e militante sindacale che dice «24 ore vanno bene…Non ci vergogniamo a dirlo. Ma occorre davvero approfittarne per riformare”. (Scarica l’articolo)

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di settembre 2007

La costruzione di relazioni positive fra scuola e famiglie, specialmente negli istituti secondari, è ovunque problematica. La rivista inglese Teachers, esprimendo la convinzione che occorra fare ogni sforzo per coinvolgere i genitori, in particolare i padri, ha lanciato un concorso di idee, e nel numero di settembre ha riportate alcune esperienze positive. Eccone due:Father and son reading

  1. La Kirkley High School , Lowestoft, Suffolk, ha deciso di invertire la tradizionale prassi di contattare le famiglie solo per fatti spiacevoli (cattiva condotta, risultati negativi,assenze ecc..), e ha introdotto le cartoline “premio”, per attivare un rapporto positivo con i genitori e stimolare gli studenti. Ogni settimana ciascun insegnante ha a disposizione un certo numero di cartoline da spedire ai genitori per annunciare un “buon risultato”. La ragione del premio viene di volta in volta cambiata, per trovare motivazioni in cui fare rientrare ragazzi con caratteristiche e competenze diverse (dalle discipline teoriche, all’attività di laboratorio, allo sport, alla capacità di lavorare in gruppo ecc..). Dopo aver sperimentato buoni risultati con questo sistema, la scuola ha deciso di andare più direttamente all’”attacco” dei padri, prevedendo per quest’anno scolastico l’invio di 1000 cartoline direttamente nel loro luogo di lavoro. Secondo il preside i padri mostreranno orgogliosi ai colleghi la cartolina che elogia i loro “pargoli” e si sentiranno più coinvolti. Siamo curiosi di conoscere i risultati…..

  2. La Turnford School , Cheshunt, Hertfordshire ha ingaggiato un allenatore professionista per allenare squadre di calcio in cui gli studenti sfidano i genitori. In 18 mesi l’esperimento che coinvolgeva inizialmente 5 classi si è esteso a 17 classi.

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Da Adnkronos/Adnkronos Cultura del 20-09-07

Adnkronos  ha dato notizia del nuovo  rapporto 2007 dell'Istituto di Statistica dell'Unesco ''L'educazione conta - Valutazione comparativa del progresso nei 19 paesi WEI”. Si tratta degli stati  che partecipano al Programma Mondiale relativo agli indicatori dell’educazione (WEI –World Education Indicators), che fornisce un quadro comparato dei cambiamenti nei sistemi educativi dei paesi prossimi a conseguire l’insegnamento primario universale, in via di sviluppo e di reddito medio. Essi sono: Argentina, Brasile, Cile, Cina, Egitto, India, Indonesia, Giamaica, Giordania, Malesia, Paraguay, Perù, Filippine, Federazione Russa, Sri Lanka,Tailandia, Tunisia, Uruguay e Zimbabwe.
Il
dato più eclatante è che la Cina detiene il maggior numero di laureati nel mondo - 2,4 milioni. Il rapporto sottolinea anche come nel 2005 si siano laureati più studenti nei 19 paesi WEI che nei 30 paesi dell’OCSE messi assieme.

Questi valori assoluti si invertono però quando si analizzano i dati percentuali: nei paesi WEI ottiene la laurea il 19,7% dei giovani, circa la metà della media OCSE (36%). (Scarica la sintesi del rapporto in inglese)

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