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Il progetto è centrato sul terzo dei tre obiettivi formativi del Piano dell'Offerta Formativa e cioè la piena espressione della personalità degli alunni e, in particolare, lo spirito di iniziativa, la capacità di collaborare, l'attitudine alla comunicazione interpersonale, ecc.. Trattandosi di una iniziativa rivolta essenzialmente agli alunni che manifestano buona disponibilità all'apprendimento scolastico, essa mira anche a confermare negli alunni l'immagine di sé come studenti in senso fortemente positivo promuovendo per tale via una maggiore motivazione allo studio.
OBIETTIVI FORMATIVI
(alcune delle voci sotto indicate figurano come performances riconosciute nell'attestato finale)
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OBIETTIVI DI SISTEMA
OBIETTIVI DI SISTEMA RIFERITI AGLI ALUNNI
1. Dal progetto, da ripetersi tutti gli anni, ci si attende una crescita generale del clima di motivazione e di attaccamento alla scuola da parte degli alunni, tale da costituire una condizione di base più favorevole per il successo educativo e formativo generale di tutti.
2. Effetto non trascurabile dell'iniziativa a livello sistemico sarà l'assunzione da parte dei bambini della scuola elementare dell'immagine positiva del ragazzo di scuola media come bravo studente che aiuta i più piccoli.
OBIETTIVI DI SISTEMA RIFERITI AI DOCENTI
3. Mettendo in contatto dapprima indirettamente e poi, per la valutazione ai fini dell'attestato, anche direttamente docenti della scuola media e docenti della scuola elementare, il progetto costituisce una delle occasioni di conoscenza e collaborazione tra scuola elementare e scuola media. Si ritiene che ciò favorisca l'obiettivo del carattere più unitario dell'istituto comprensivo.
4. In particolare l'esperienza di "restituzione" dei loro vecchi alunni da parte delle insegnanti di scuola elementare, non può che essere un momento particolarmente positivo sul piano professionale e favorisce un rapporto positivo con la scuola media.
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SVILUPPO DELLE AZIONI
AZIONE 1: L'insegnante incaricata per la Funzione Obiettivo
presenta il progetto alle classi
di scuola media.
AZIONE 2: Gli alunni interessati ricevono il modulo dell'attestato,
ancora non compilato, su
cui sono riportate le condizioni e gli impegni relativi al compito
di aiuto nelle classi di scuola elementare.
AZIONE 3: L'insegnante coordinatore del consiglio di classe,
consultatosi eventualmente con
qualche collega del consiglio, dichiara nello Spazio 1 dell'attestato
l'idoneità dell'alunno a iniziare l'esperienza.
AZIONE 4: L'insegnante incaricata per la funzione obiettivo consegna alle maestre l'elenco dei loro ex alunni interessati a svolgere attività di aiuto didattico in classe. Si concordano date e orari.
AZIONE 5: Gli alunni svolgono attività di aiuto nelle
classi di scuola elementare per una
volta alla settimana in orario pomeridiano extrascolastico affiancando
la loro ex maestra o ex maestro.
AZIONE 6: I genitori degli alunni interessati sono convocati
per un collegamento educativo.
L'incontro ha lo scopo di "restituire" ai genitori il
valore educativo della scelta compiuta dai figli in direzione
della relazione di aiuto e di proporre pertanto la più
piena collaborazione nella valorizzazione di tale scelta. Si espongono
ai genitori gli obiettivi profondi sopra indicati ("attaccamento"
alla scuola, rafforzamento dell'immagine positiva di sé
attraverso la relazione di aiuto, ecc.), annunciando che, non
avendo a disposizione strumenti di valutazione obiettiva in questo
ambito, sarà particolarmente preziosa la valutazione che
sarà loro richiesta sul perseguimento degli obiettivi.
AZIONE 7: Dopo due volte la maestra firma lo Spazio 2 dell'Attestato
per la conclusione del
breve periodo di prova.
AZIONE 8: Al termine dell'esperienza (almeno 8-10 volte per
ogni alunno), con una piccola
cerimonia, viene rilasciato l'Attestato con la compilazione del
terzo spazio e le tre firme (maestra, coordinatrice del Cons.
di Classe dell'alunno e preside) e viene consegnato il berrettino
di "Elfo delle classi".
AZIONE 9: Il consiglio di classe, in sede di valutazione finale,
tiene conto dell'esperienza
svolta. L'Attestato viene conservato nel fascicolo dell'alunno
e s lo segue alle scuole superiori cui viene proposto di prenderlo
in considerazione come credito formativo.
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CONTROLLO DEI PROCESSI
Il controllo dello sviluppo del progetto può essere
garantito essenzialmente dal frequente contatto interpersonale
tra l'insegnante della Funzione Obiettivo - e con lei il preside
- e i docenti della media e della elementare coinvolti, e precisamente:
1) dalla cura iniziale della comunicazione con i docenti della
scuola media ed elementare perché sia mantenuto il senso
pieno degli scopi, soprattutto di sistema, che si perseguono;
2) dall'efficacia del coinvolgimento dei genitori nella riunione
indicata nell'AZIONE 6
3) dal rispetto dei tempi per la compilazione dei tre Spazi dell'attestato;
4) dal controllo del mantenimento dell'impegno da parte dei ragazzi;
5) dalla cura del momento finale: consegna dell'Attestato, menzione
dell'esperienza nel verbale del Consiglio di Classe in sede di
valutazione;
6) dal giro finale di consultazione delle maestre e delle insegnanti
della sezione media per raccoglierne le valutazioni.
7) dalla effettiva consultazione dei genitori da parte dei docenti
nei normali incontri individuali.
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VALUTAZIONE
Sul progetto, centrato essenzialmente su obiettivi di sistema non chiaramente misurabili, sarà compilato da ogni insegnante per la discussione del collegio unitario finale, un breve questionario riportante gli obiettivi e i risultati attesi. Ciò che interessa stabilire è se una tale iniziativa, nel quadro di tutte le altre aventi scopi analoghi, concora concretamente ad instaurare un clima generale di motivazione e di attaccamento alla scuola da parte degli alunni coinvolti, tale da costituire una condizione di base più favorevole per il successo educativo e formativo generale di tutti.
Si tratta di chiedersi se
OBIETTIVI FORMATIVI
1. il progetto ha effettivamente promosso una più piena
espressione della personalità in direzione delle attitudini
e abilità sociali.
1.1 attitudine alla relazione di aiuto, allo scambio comunicativo
(capacità di ascolto, pazienza, ecc.);
1.2 capacità di collaborazione con l'insegnante (rapida
comprensione delle consegne, attuazione accurata delle consegne,
senso di autonomia nell'ambito del compito, spirito di iniziativa).
2. il progetto ha effetticvamente promosso l'attaccamento degli
alunni all'istituzione scuola come valore per la realizzazione
di sé (facendone dei piccoli insegnanti con tanto di titolo
di "Elfo della classe" e credito formativo).
2.1 atteggiamento positivo e partecipativo anche nella normale
vita scolastica;
2.2 motivazione allo studio.
OBIETTIVI DI SISTEMA RIFERITI AGLI ALUNNI
3. ha avuto effettivamente luogo una crescita generale del
clima di motivazione e di attaccamento alla scuola da parte degli
alunni, tale da costituire una condizione di base più favorevole
per il successo educativo e formativo generale di tutti.
4. se i bambini della scuola elementare hanno effettivamente fatto
propria l'immagine positiva del ragazzo di scuola media come bravo
studente che aiuta i più piccoli.
OBIETTIVI DI SISTEMA RIFERITI AI DOCENTI
5. il progetto, mettendo in contatto docenti della scuola media
e docenti della scuola elementare ha favorito l'obiettivo del
carattere più unitario dell'istituto comprensivo.
6. in particolare l'esperienza di "restituzione" dei
loro vecchi alunni da parte delle insegnanti di scuola elementare,
essendo un momento particolarmente positivo sul piano professionale,
favorisce un rapporto positivo con la scuola media.