INTRODUZIONE

 

Ringrazio l'ADi e la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo che mi hanno invitato per il secondo anno, consentendomi di riprendere il discorso, peraltro mai interrotto, e di portare, mi auguro, un ulteriore contributo.

Inizio mostrandovi alcuni dei libri sulla scuola usciti in Italia in questi ultimi anni, che io ho apprezzato di più.

Esprimono in generale visioni molto pessimistiche. Scrive Chiara Valerio in Nessuna scuola mi consola, 2009, ed. Nottetempo: "Nella scuola di oggi, dove professore è solo chi resiste...".

Un'affermazione che non esprime certo ottimismo!

 

A questa visione pessimistica cosa si può opporre?

Io credo, in sintonia con l'impostazione di questo convegno, che la soluzione stia negli studenti: gli studenti non sono il problema, sono la soluzione, come è scritto nello striscione qui riportato.

Se si conviene su questa affermazione, la ricerca di un'organizzazione scolastica che faccia leva sulla personalizzazione dell'insegnamento diventa conseguente.

video (1/9) di un passaggio significativo (1 min e 1 sec):

 

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