Il divario di genere e l'effetto Matteo
Constatato, dati alla mano, la pervasività delle nuove tecnologie nella vita degli studenti del nuovo millennio, quali sono le problematiche che sorgono da questa situazione inedita fino a non molti anni fa?
Alcuni affermano che si stia diffondendo una sorta di nuovo panico morale, analogo a quello che si ebbe con la diffusione di massa della televisione, quando si cominciò a denunciare la televisione come strumento pericoloso che avrebbe influenzato in modo negativo e preoccupante la vita dei bambini, e si chiedeva alla scuola di reagire e di fare da antidoto.
Dal punto di vista dell'OCSE, però, non c'è prova evidente di questa sorta di nuovo panico morale, ma comunque una serie di questioni devono essere affrontate e verificate.
Ne citiamo alcune.
Divario di genere:
L'utilizzo effettuato dalle ragazze in materia di tecnologia è diverso da quello dei ragazzi, ma non si può affermare che le ragazze siano più indietro.
Anzi, ci sono prove che ci portano ad affermare che le ragazze hanno molta più propensione e un approccio molto più naturale verso la tecnologia.
Ma al di là dei dati ciò che emerge è l'urgenza di un intervento educativo al riguardo.
Effetto San Matteo Nota1
Esistono due divari digitali.
Il primo divario digitale è relativo all ' accesso alle nuove tecnologie. Si considera che ci sia una percentuale compresa tra il 10 ed il 15 per cento di quindicenni che non vi hanno accesso, e che quindi non possono essere definiti studenti del nuovo millennio. Questa è una questione da risolvere dal punto di vista politico. Tale divario è presente in Italia e anche in altri Paesi dell'OCSE.
Esiste poi un secondo divario digitale che riguarda invece gli effetti differenziati nell'utilizzo delle tecnologie. Le ricerche ci dicono quanto segue: i ragazzi che dispongono di un capitale socio-culturale importante, perché provengono da famiglie con elevato background culturale, e che hanno a disposizione anche un capitale tecnologico, godono dell'azione combinata del capitale socio-culturale da un lato e del capitale tecnologico dall'altro. Dal punto di vista dell'istruzione i risultati di questi ragazzi sono notevolmente migliori di quelli degli studenti che dispongono di capitale tecnologico, ma sono privi di capitale socio-culturale.
In sintesi, il capitale tecnologico va a moltiplicare le differenze, ossia il divario tra i diversi profili degli studenti a seconda del loro stato socio-culturale (effetto Matteo) .
Questo è il secondo motivo che rende necessario e indispensabile l'intervento politico.

