ࡱ> n_i%7>Zt^PNG  IHDRPd`P PLTEUbKGDH cmPPJCmp0712OmIDATcU I4IENDB`"^( F/ 0|DArialUnicx{(0(z[ 0 DTimes New Roman(0(z[ 0  DVerdanaw Roman(0(z[ 0  "0DWingdingsRoman(0(z[ 0  @DArial Unicode MS0(z[ 0  " A . @n?" dd@  @@``  f        ,b$_i%7>Zt^ 0AA@8( ʚ;ʚ;g4@d@d@z[ 0ppp@ <4ddddl 0P{ <4!d!dl< 00___PPT10 pp___PPT9xp0 ?  %WALa decentralizzazione della scuola e degli insegnanti in Italia BB$1Problemi e prospettive aperte dal nuovo Titolo V22&DECENTRALIZZAZIONE NOVIT E DIFFICOLT'' Il nuovo titolo V ha portato novit significative nel settore dell istruzione. Nulla di rivoluzionario o di eversivo, e tuttavia importante, data la nostra storia e situazione. Per nelle sedi istituzionali il cambiamento tarda ad attuarsi: gli apparati ministeriali tendono a sfumarlo e devitalizzarlo, le Regioni reagiscono con cautela, impreparate a gestire il nuovo Nella scuola queste novit non sono n dibattute n conosciute in modo diffuso. LOd@S"LA DIREZIONE DEL CAMBIAMENTO (I) ## Precedente art.114  La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni  PP>P  ! Attuale art.114  La Repubblica costituita dai Comuni, dalle Province, dalle citt metropolitane, dalle Regioni e dallo StatoPPrP G "LA DIREZIONE DEL CAMBIAMENTO (II)## La titolazione del nuovo Titolo V indizio di cambiamento  sofferto e incompiuto Le  reticenze attuative elencate in premessa si comprendono bene attraverso la genesi della titolazione del nuovoTitolo V Precedente titolazione :  LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI Prima modificazione in corso d opera:  COMUNE, PROVINCIA, REGIONE E STATO". Seconda modificazione  ORDINAMENTO FEDERALE DELLA REPUBBLICA Troppo os! Conclusione& & Titolazione definitiva  LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI !RPPPP=PQ#&%&(%,a V &LA DIREZIONE DEL CAMBIAMENTO  \Precedente art. 117  La Regione emana per le seguenti materie norme legislative nei limiti dei principi fondamentali stabiliti dalle leggi dello Stato &  (seguiva elenco)  P PPP :\ Attuale art. 117  Spetta alle Regioni la potest legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato (elencate le materie spettanti allo Stato)tP PP *H+"LA SCUOLA NEL NUOVO TITOLO V (I) #! L i livelli essenziali delle prestazioni (lep) concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (quindi anche quello all istruzione) (legislazione esclusiva) le norme generali sull istruzione (legislazione esclusiva) i principi fondamentali&/S +`*#LA SCUOLA NEL NUOVO TITOLO V (II)$$ @E materia di legislazione concorrente (legislazione concorrente = potest legislativa delle Regioni nel rispetto dei principi fondamentali riservati allo Stato ) l istruzione salva l autonomia delle istituzioni scolastiche con esclusione della  istruzione e formazione professionale PPPoP'O1>TGRANDE E LA CONFUSIONE SOTTO IL CIELO (I),+&   Regna tuttora confusione su ci che spetta alle norme generali ai livelli essenziali delle prestazioni ai principi fondamentali anche per l intreccio e la sovrapposizione fra i tre La titolazione della legge 53/03 :  Delega al Governo per la definizione delle norme generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale. Ma la distinzione fra norme generali i lep non chiaramente definita. E i principi fondamentali?^,PWP6P%PPcP,$6#9$7!7VGRANDE E LA CONFUSIONE SOTTO IL CIELO (II),,&   6Leggi e decreti in sequenza illogica: la legge delega 53 del 28/03/03 (riforma della scuola) ha preceduto la legge delega 131 del 5/06/03 (legge generale attuativa del Titolo V) il primo decreto attuativo della legge 53/03 (23/01/04) ha preceduto il decreto attuativo sull istruzione della legge 131/03 (ancora inesistente) Conseguenza il caos: c chi intende impugnare il decreto per incostituzionalit.((P"PRP' 3  $R, 7  #IL PRIMO DOVERE LA CHIAREZZA (I)$$ Occorre prendere atto che con il nuovo Titolo V: statali sono alcune regole (le "norme generali sull'istruzione" i "livelli essenziali" e "i principi fondamentali"), ma queste non sono il servizio dell'istruzione. Le norme sono prescrizioni di carattere generale, sono un "prevedere". Il servizio un fare in concreto, un "provvedere": servizio vuol dire organizzare, erogare prestazioni, rilevare e soddisfare bisogni. Con il Titolo V il servizio quasi per intero regionale (e locale)..1ZZ0. * V(  $IL PRIMO DOVERE LA CHIAREZZA (II)%% 4Non esiste il diritto di aggirare o di ignorare il Titolo V, in gioco il rispetto della Costituzione L attuazione del Titolo V esige un ordine preciso e un quadro d insieme che ora non c ( es. non si sa ancora chi sia il datore di lavoro o la quota regionale dei curricoli).dZ=,Y# fL INTERVENTO DELLA CORTE COSTITUZIONALE: UNA SVOLTA44 La sentenza 13/2004 della Corte costituzionale ha accelerato il cambiamento, sancendo che: La gestione di tutto il personale della scuola non pi statale Alle Regioni spetta fin da ora di legiferare e gestire gli organici Gli Uffici scolastici regionali non hanno pi ragion d essere L  autonomia scolastica non  incondizionata libert di autodeterminazione .\PP[-. ?0  DECENTRALIZZAZIONE E AUTONOMIA tL autonomia regolata da norme statali ma sta dentro al sistema regionale Decentralizzazione e autonomia sono complementari: La qualit si sviluppa meglio con l autonomia didattica, organizzativa e di ricerca L equit del sistema richiede programmazione e controllo territoriali (potere a regioni ed enti locali)~ZZ}M  J  DECENTRALIZZAZIONE E DOCENZA RLa Costituzione assegnando allo Stato le norme generali ha inteso mantenere l unitariet del sistema nazionale di istruzione Per mantenere l unitariet della docenza occorre che i suoi elementi fondanti siano definiti o entro le norme generali o nei principi fondamentali, attraverso un nuovo Stato giuridico Non tutti gli elementi dovranno essere materia di legge statale, ci sono spazi anche per la legislazione regionale Z2@,(*'QUASI NESSUNO VUOLE LO STATO GIURIDICO(( % I sindacati i pi drastici oppositori: pretesa di intervenire su tutto con contratto in spregio alla legge e alla Costituzione (Legge 421/92 - Costituzione art. 33 e 97) I partiti del centrosinistra allineati con i sindacati Il governo indifferente, non vuole altri contrasti con le OOSS>P%P'y8SI POTREBBE RICORDARE CHE &  Nella seduta 957 del 15/11/2000 del Senato , il Governo D Alema accolse questo ordine del giorno: "& nella fissazione dei principi fondamentali in materia di istruzione, la legislazione statale deve stabilire i seguenti punti essenziali in armonia con l'art. 33 della Costituzione: libert di insegnamento; stato giuridico e carriera dei docenti; criteri e procedure nazionali di concorso e di assunzione; formulazione dei piani di studio e delle disciplinebZZlZ,6&r8 NLA COMPLESSITA DELLA QUESTIONE DOCENTE(( /Il Piano Legislativo: un nuovo Stato Giuridico00*Le materie oggetto di stato giuridico: funzione docente libert d insegnamento (non basta il principio costituzionale occorre definire come e in che contesto si realizza) Organismo di autoidentificazione della professione formazione iniziale e continua dipendenza funzionale, datore di lavoro reclutamento valutazione carriera e leadership professionale dirigenza (non recidere il legame con la docenza)4'ZoZ'CoMIl Piano Professionale: un organismo di autoidentificazione della professioneNN (Il  Consiglio Superiore della Docenza (esplicito riferimento al Consiglio Superiore della Magistratura) Le funzioni: Standard professionali Codice deontologico Albo professionale Alternativa agli OOCC territorialiRv>#!Q># Il Piano Sindacale: Il contratto!!Cosa compete al contratto: Le questioni generali sulle relazioni sindacali La retribuzione L orario di servizio I criteri generali sulla mobilit Le condizioni per fruire della formazione in servizio Le assenze, i permessi e le aspettative.ZZ 3PREOCCUPAZIONI E RESISTENZE FRA DOCENTI E DIRIGENTI44 La decentralizzazione, a differenza di quanto finora avvenuto con l autonomia, genera paure e resistenze La principale preoccupazione riguarda la  regionalizzazione del personale scolastico degli Istituti professionali e tecnici, i quali si troverebbero cos separati dai colleghi di tutte le altre scuole Ma secondo il nuovo Titolo V lo Stato non pi il datore di lavoro del personale di nessuna scuola quindi la destatalizzazione riguarda tutto il personale, non solo parte di essoP6  (NO9%,4Ci che serve & Considerare i problemi nostri  amici Pu sembrare una perversione dire che i problemi sono nostri amici, ma impossibile dare efficaci risposte a situazioni complesse se non si fanno emergere i problemi di difficile soluzione e se con questi non ci si confronta. Le organizzazioni che funzionano bene non evitano i problemi, li affrontano. Impegno e chiarezza Ci che serve che tutti si impegnino a fare chiarezza, ad approfondire le analisi, a discutere le possibili soluzioni, senza fare  terrorismo o invitare alla lotta per la conservazione a oltranza dell esistente. Non serve. Conoscere, capire guidare i processi se non si vuole essere travolti occorre conoscere, capire e guidare i processi, con lungimiranza e misura. 'P5PPP&PnP&5o ` ___ff3ff` ___33f̙ffff` CCC` d___a%qw` *(Z___fFQt` 6CCCff3` CCCff` CCCf3f` f333ff` f333f3̙>?" dd@$?Fd@l A@lF`< n?" dd@   @@``PP   @ ` `(p>> s k  @ (  @XT ``  @ "`` B @ C H@AB}C}EvFGxGH`I{QUNVWX}} }}}} `$ }} }}  G H I }} }} }}           `  `` "(`  B0 B @ C H@AB}C}EvFGFH`I}QUNVWX}} }}}} `$ }} }}  G H I }} }} }}           `  `` "  hB @ s *D1"`` @ < "_^  `,Fare clic per modificare lo stile del titolo- -M @ 6 "_^  uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello: v @ 6, #" `` `  `*0   @ 6L #" ``   b*0   @ 6p #" `` `  b*0 z @ TA޽h ?probkgnd"@` ___ff3ff80___PPT10. 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(  r  S  %D] % r  S %D tJ % ~  0%Y  H  0޽h ? 33___PPT10i.F`+D=' = @B +  @ F(   x  c $|{%@_^  %   c $hv@_^ % "p`PpH  0޽h ? 33___PPT10i.G+D=' = @B +r  Phr(  h~ h s *Ԇ%@_^  % ~ h s *%@]O 6  % x h c $T%@]~ N6  %  h 0%c Y NNovit: ordine inverso: al primo posto l ente pi piccolo e pi vicino ai cittadini (il Comune) non articolazione della Repubblica ( si riparte ), ma un insieme di elementi costitutivi ( costituita ), in cui lo Stato inter pares $ 2$qH h 0޽h ? 3380___PPT10.Gw*B  `dB(  dr d S %@_^  %  d S %@_^ % *@ABCH d 0޽h ? ___ff3ff80___PPT10.XQ  VNp(  x  c $h%@_^  % x  c $<%@O 6  % r  S \%@~ N6  % 4  0_ GI *Inversione del criterio di riparto delle competenze. Regioni: passaggio dal precedente elenco "in positivo" (alle Regioni la potest legislativa per le sole materie elencate, tutte le altre allo Stato) ad uno "in negativo", ( sono elencate le competenze dello Stato, tutte le altre alle Regioni )|?5 -^G H  0޽h ? 3380___PPT10.Gw*  kc(  r  S %@G}  %   c $_@u7^ % ,_&  0 Y p@La potest legislativa esercitata dallo Stato e dalle RegioniAA  0   qAllo Stato compete definire: H  0޽h ? 3380___PPT10.GP}=0  0(  x  c $x @G^   x  c $ @_^   H  0޽h ? 3380___PPT10.GPY0  0(  x  c $,N_@_^  _ x  c $O_@_ _ H  0޽h ? 3380___PPT10.G<  l<(  l~ l s *0]_@_^  _ ~ l s *]_@_^ _ H l 0޽h ? 3380___PPT10.Gb   0(   x  c $,l_@_^  _ x  c $m_@_^ _ z  TA޽h ?probkgnd"@` 3380___PPT10.Hx 0  $0(  $x $ c $|_@_^  _ x $ c $P}_@_^ _ H $ 0޽h ? 3380___PPT10.Hp0  (0(  (x ( c $_@_^  _ x ( c $8_@_^ _ H ( 0޽h ? 3380___PPT10.HS,F  ,F(  ,x , c $_@_^  _  , c $_@_^ _ "p`PpH , 0޽h ? 3380___PPT10.H@I:F  0F(  0x 0 c $d7 @_^    0 c $_@_^   "p`PpH 0 0޽h ? 3380___PPT10.Hpc`G  bZp(  pr p S 4S @_^   r p S T @_^    p 0_ fSingoli deputati del centro destra hanno presentato 2 progetti di legge sullo stato giuridico che languono fra un dibattito surreale e stop vari. Pregio: avere posto il problema, difetto: utilizzo del Regolamento^8XH p 0޽h ? ___ff3ff80___PPT10. :   t:(  tr t S _@_^  _  t S 8_@_^ _ "4H t 0޽h ? ___ff3ff80___PPT10.  ;V   aY0 T(  T T s ,`0e0e @3"0e`_^  `   J  T3 s"N K|K|gkK|&Z &Z '&Z 8>8>cq8>b "tsB `T T c $X99? J 2 T F>_s21509" _ .  T c 4l`_s21510" _   e+Piano legislativo: un nuovo Stato Giuridico,2 T F>_s21511"  9#  T c 4m _s21512" 4   PPiano contrattuale: un CCNL  snellito )2  T F>_s21513" 19   T c 4__s21514"    w=Piano professionale: organismo di autogoverno della docenza>+  T 0x` ]%Agire su tre piani contemporaneamente& 2&H T 0޽h ? w3ff___PPT10u..O5+D=' = @B +  @X<(  X~ X s *x<`@_^  ` ~ X s *L=`@_^ ` H X 0޽h ? w3ff___PPT10i.Pr<+D=' = @B +  P\<(  \~ \ s *|N`@d  ` ~ \ s *?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghjklmnopqrstuvwxyz{|}~Root EntrydO)PicturesCurrent UserSummaryInformation(iDUPowerPoint Document(DocumentSummaryInformation8Root EntrydO)@PicturesCurrent User)SummaryInformation(iDU_olioli