Multicultura, intercultura, transcultura

Immagini del documento Educazione interculturale scuola infanzia

Le caratteristiche dei più recenti fenomeni migratori, dagli anni '90 ad oggi, hanno portato ad un aumento considerevole dei bambini di origine non italiana nei servizi per l'infanzia.(nota1)

Immagini del documento Educazione interculturale scuola infanziaNon giungono solo gli uomini adulti che si stabiliscono in città per un periodo limitato, ma spesso si tratta di stranieri che si trasferiscono stabilmente, costituendo o ricostituendo nuclei familiari, giungono le famiglie, a volte gli uomini, o le donne precedono, e poi arrivano i figli per ricongiungimento familiare; in città sono numerosi anche i nuclei di seconda generazione. Dato anche l'aumento delle nascite è molto frequente che bambini piccoli, dai 3 ai 6 anni, o anche prima, frequentino le scuole dell'infanzia (o i nidi).

La presenza di bambini stranieri varia da scuola a scuola, non è inconsueto verificare che all'interno di ciascuna sezione di scuola infanzia sono presenti da 4-5 fino a 12-13 bambini "migranti".

La società attuale può essere definita, sia all'interno delle grandi città, sia nei piccoli centri di provincia, multiculturale; sono infatti, compresenti molteplici culture.

Anche la scuola e i servizi educativi per l'infanzia sono realtà multiculturali e richiedono, per questo, un'attenta riflessione sugli obiettivi e sulle pratiche educative in termini di cambiamento.

Il termine multicultura, che si limitava a riconoscere la compresenza di modelli culturali differenti, è stato sostituito dal termine intercultura che si riferisce, a partire dal prefisso "inter"(tra), ad una interazione, ad un incontro tra comunità umane di diversa origine etnica, geografica, religiosa .

Il termine transcultura, che a volte si sente usare, deriva dall'educazione ai diritti umani, fa riferimento alle parti comuni tra culture diverse. Anche M.Rose Moro, una etnopsichiatra che opera attualmente all'interno del centro parigino di psicopatologia del bambino e dell'adolescente, utilizza l'approccio transculturale.

 

^ nota1: I dati recenti rilevano una percentuale di stranieri residenti a Bologna in età 0 - 14 anni che va dal 6,4% nella zona Colli al 27,5% nella zona Bolognina; il 18,8 a Lame e 13,8 a Corticella, nel Quartiere S. Donato è pari al 25,6%; nei Quartieri Borgo, Reno, S. Vitale e nelle zone entro la cerchia delle mura la percentuale si aggira intorno al 15%.
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