Esami di Stato: Il colloquio

I materiali che seguono sono stati tratti e riadattati dal libro di Rosario Drago: "La Nuova Maturità", Erikson, 1999, pp 450, prezzo L 58.000.
Un libro utilissimo e colto che, attraverso riflessioni critiche e indicazioni pratiche, ti conduce dal passato nel presente verso il futuro.

IL COLLOQUIO

Il colloquio, come previsto dalla Legge e dal Regolamento, è il punto più debole di tutto l’impianto del nuovo esame, un vero e proprio mostro docimologico.
La Legge è molto generica (art.3, comma 3), mentre il Regolamento è puntiglioso e cerca di definire il più possibile non solo gli obiettivi ma anche le procedure dell'accertamento orale:

"5. Il colloquio tende ad accertare la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell’argomentazione e di discutere ed approfondire sotto vari profili i diversi argomenti. Esso si svolge su argomenti di interesse pluridisciplnare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell’ultimo anno di corso". (art.4, co.5, DPR 323/98).

"7. Il colloquio ha inizio con un argomento o con la presentazione di esperienze di ricerca e di progetto, anche in forma multimediale, scelti dal candidato. Esso, tenendo conto di quanto previsto dal comma 8, prosegue su argomenti proposti al candidato a norma dell’art.4, comma 5. Gli argomenti possono essere introdotti mediante la proposta di un testo, di un documento, di un progetto o di altra indicazione di cui il candidato individua le componenti culturali, discutendole. Nel corso del colloquio deve essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati relativi alle prove scritte". (Art.5, co.7, DPR 323/98).

In attesa che la riflessione sull'efficacia della prova orale porti alla sua abolizione (come è avvenuto nell'esame di qualifica degli istituti professionali, dove si fa ricorso al colloquio solo in casi molto particolari, e come avviene nel resto d'Europa, dove si ricorre all'orale solo in caso di incertezza o per la valutazione delle lingue straniere), non resta che operare al meglio secondo tecniche e criteri, che consentano di limitarne i danni.

La rappresentazione si volge in tre tempi:

  1. lo studente illustra un argomento di approfondimento pluridisciplinare e lo discute con i commissari competenti;
  2. la commissione, terminata questa prima fase, interviene con una domanda su un altro argomento anche mediante la proposta di un testo, un documento, un progetto, su cui sia possibile un accertamento obiettivo delle conoscenze e delle competenze del candidato;
  3. alla fine, o durante il colloquio, i commissari presentano e discutono con lo studente i risultati delle tre prove scritte.

Purtroppo l’ordine è obbligatorio. La commissione non è libera di adottare un ordine logico o di progettare liberamente le varie fasi. E’ bene però sgomberare il terreno dalla discussione delle prove scritte. Il suo significato ai fini della valutazione è nullo. La discussione degli scritti è un imperativo nel caso di una situazione valutativa in classe, dove lo studente ha il diritto di essere adeguatamente informato sugli errori che ha commesso e sulle strategie per migliorare o rimediare ,ma nel caso dell’esame, in una situazione certificativa delle competenze ,tutto ciò non ha alcun senso.E’ bene quindi che la Commissione decida di far a meno di questo inutile espediente o di utilizzarlo solo nel caso di situazioni che potrebbero concludersi con un ricorso, cioè nei casi di probabile fallimento.

La divisione in aree disciplinari definite e imposte dal DM 358/98 non risponde a nessun criterio scientifico e nemmeno meramente scolastico, e non è nemmeno utile allo scopo per cui è stata inventata. Basta, infatti, che uno studente presenti un argomento di approfondimento che interessi contemporaneamente una o più materie delle due aree, perché non sia più possibile articolare la Commissione in due gruppi e, quindi, pensava il Legislatore, risparmiare tempo

La strutturazione del colloquio.

E’ sicuramente il momento più impegnativo, per questo è opportuno accordarsi almeno su alcuni elementi che, tenendo conto del Documento del consiglio di classe, riguardino, in primo luogo:

• la definizione chiara degli obiettivi della prova, sui quali esercitare il controllo e la valutazione e che debbono comunque comprendere quelli indicati dalle norme, e cioè: a)padronanza della lingua; b)capacità di utilizzare le conoscenze acquisite, c)capacità di collegamento delle conoscenze acquisite; d)capacità di discutere e approfondire i diversi argomenti proposti da più angolazioni;

• l’indicazione dell’area o delle aree pluridisciplinari sulle quali verificare il raggiungimento degli obiettivi;

• la tipologia delle domande o dei quesiti principali che ciascun commissario intende proporre relativamente alla propria materia pertinenti con l’"oggetto" proposto alla discussione;

• l’analisi dell’argomento di approfondimento proposto dal candidato e i quesiti che possono verificarne il livello di conoscenza;

• la definizione del testo, del documento, dell’argomento o dell’oggetto sul quale i vari commissari interverranno per valutare il grado di competenza del candidato;

• la predisposizione, in relazione ai punti precedenti, di una griglia di registrazione della qualità e del grado di esaustività delle risposte;

• i tempi minimi e massimi consentiti per lo svolgimento del colloquio.

Tutto ciò comporta un lavoro preliminare della Commissione non solo al momento del suo insediamento, ma prima e dopo ciascun colloquio

I tempi

E’ molto difficile stabilire un tempo standard per ciascun colloquio. Ciò non esime la Commissione dallo stabilire un termine massimo, e sicuramente un tempo minimo per la prova orale. Con essa si assegna il 35% del punteggio teorico, per cui va fatto ogni sforzo per renderla seria, impegnativa ed efficace per tutti.

Tenendo conto di tutte le variabili previste dalle procedure e dalle tecniche dell’interrogazione, non è astratto stabilire per il colloquio un tempo che può variare da un minimo di 45 minuti a un massimo di un’ora.

La valutazione

Sappiamo che il punteggio massimo assegnato al colloquio è di 35 punti e che la sufficienza è fissata in 22 punti. Sappiamo anche che per l’assegnazione del punteggio il Regolamento ha inventato una procedura particolare, unica nella storia del diritto amministrativo

Per evitare spiacevoli votazioni a maggioranza e per definire un punteggio il meno possibile impressionistico appare opportuno standardizzare la valutazione di ciascun componente della commissione.. A questo scopo è necessario che ogni commissario abbia a disposizione durante il colloquio una scheda o una griglia analitica (Fig.1), dove annotare le proprie valutazioni secondo criteri concordati fin dall’inizio e condivisi dall’intera Commissione.

Alcuni di questi criteri possono essere:

  1. proprietà sintattica e lessicale nell’esposizione orale
  2. capacità di esposizione ed argomentazione
  3. capacità di soluzione dei problemi proposti
  4. livello delle conoscenze e delle informazioni
  5. elaborazione personale e originalità
  6. capacità di operare raccordi, collegamenti e trasposizioni
  7. ecc.

Non è bene introdurre criteri "affettivi" (personalità, maturità, ecc.), di contesto (timidezza, emozione, ecc.) o riferiti al passato (curriculum, prestazioni durante l’anno, ecc.) non richiesti dalla norma e nemmeno da una buona pratica di valutazione certificativa.

Si possono utilizzare anche altri modelli di scheda, come nel caso proposto nella Fig.2 dove viene maggiormente valorizzata la singola disciplina.

Se il colloquio si è svolto bene sugli "oggetti" del colloquio stesso e non sulle singole nozioni, il punteggio finale, dato dalla media dei punteggi proposti da ciascun commissario, potrà garantire l’obiettività massima compatibile con la natura della prova

Il conduttore del colloquio

La conduzione del colloquio spetta ad un docente. Può essere diverso a seconda del candidato, ma la sua parte non deve essere usurpata dal Presidente. E’ preferibile, inoltre, che sia un insegnante commissario interno, il quale conosca meglio di altri le condizioni in cui si presenta il candidato, le competenze che possiede, la sua preparazione generale, il suo rendimento ed anche gli aspetti del carattere che possono interferire in un senso o nell’altro nello svolgimento della prova.

 

Scheda per l'argomento di approfondimento oggetto del colloquio

Dati anagrafici sull'alunno

Nome, cognome, classe, ecc.

Obiettivi didattici specifici e competenze richieste

 

Criterio standard

Livello minimo di risultato richiesto

Argomento (problema, progetto, prodotto di lavorazione, ecc.)

La scheda descrittiva va compilata anche nel caso di un prodotto di lavorazione o di un progetto

Lingua utilizzata

Solo nel caso di lingua straniera

Materie coinvolte

L'argomento deve essere pluridisciplinare

Contenuti specifici:

 

1. titolo

Titolo e breve illustrazione dei risultati della ricerca, in ordine logico

2.

 

3.

 

4.

 

5.

 

6.

 

7.

 

8.

 

Strumenti utilizzati

Laboratorio, Computer, ecc.

Testi di riferimento

Solo quelli effettivamente utilizzati e studiati dall'allievo

Valutazione sintetica…………………………………………………………………………………..………........

………………………………………………………………………………………………………………     …………….........

Insegnanti tutor …………………………………............................................

……………………………………………………….........................................

Allegati:...................................................................................................

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Fig.1- Scheda di valutazione del colloquio

      Candidato (nome e cognome) ……………………………………

   

Criteri

         

Punteggio

Scala di giudizio corrispondente

1

2

3

4

5

Punteggio assegnato

1/5

Nullo

           

6/10

Assolutamente insufficiente

           

11/15

Scarso

           

16/21

Insufficiente

 

X

   

X

 

22

Sufficiente

   

X

     

23/25

Discreto

     

X

   

26/28

Buono

X

         

29/31

Ottimo

           

32/35

Eccellente

           
             

MEDIA:

        Commissario (nome e cognome): …………………………………

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Fig.2 - Scheda per la conduzione "strutturata" del colloquio

ISTITUTO ………………………………           Commissione n.…………….

Commissario e materia di insegnamento ...............…………………….…
..............................................................................................................

COGNOME E NOME DELLO STUDENTE .............................................. Data ...………...

Argomento presentato dallo studente ...........................................................................

.......................................................................................................................................

Argomento proposto dalla commissione (materie coinvolte) .........................................

......................................................................................................................................

Osservazioni sul colloquio ...........................................................................................

.....................................................................................................................................

Durata del colloquio ………………................................................................................

Criteri

-2

-1

O

+1

+2

 

……….

fumetto2.gif (6145 byte)

……….

1 ………………….............

   

2…………………..............

   

3…………………..............

   

4…………………..............

         

fumetto1.gif (5821 byte)5……...........    

6 ……..........

7 ……..........

       
       
       

8 ………………….............

         
   

PUNTEGGIO TOTALE __________

   

TRASFORMAZIONE IN 35mi _____

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