Leadership di sistema: una prospettiva inglese 

David Hopkins

Ordinario della prima cattedra di Leadership Internazionale in educazione

(La cattedra di Leadership Internazionale in educazione è sostenuta dalla HSBC, in collaborazione con iNet, branca internazionale dello Specialist Schools Trust e del London Centre for Leadership in learning della facoltà di Scienze dell'Educazione dell'Università di Londra)

Abstract della relazione

La politica da sola non è in grado di produrre cambiamenti significativi, in quanto i mutamenti a livello delle scuole sono il frutto di fattori locali che sfuggono al controllo dei governi.

  La legge di riforma del 1988

La Legge di Riforma della scuola del 1988 ( Education Reform Act ) ha introdotto – per la prima volta in Gran Bretagna - il curricolo nazionale nella scuola dell'obbligo, accompagnato da un sistema di valutazione degli apprendimenti basato su prove standardizzate nazionali a conclusione di quattro tappe fondamentali (Key Stages) a 7, 11, 14 e 16 anni, e dalla obbligatorietà della pubblicazione dei risultati delle scuole.

La strategia di riforma si è appoggiata su una serie di misure e di interventi di sostegno quali lo sviluppo professionale degli insegnanti, la definizione degli obiettivi, l'individuazione e disseminazione delle buone pratiche, ecc.

Tutto ciò ha prodotto un miglioramento indiscutibile e documentabile e un innalzamento degli standard di apprendimento nelle materie fondamentali, che, per comune ammissione, erano molto bassi e disomogenei negli anni 70-80.

La nuova fase

Attualmente tuttavia il progresso sembra aver raggiunto la soglia oltre la quale non riesce ad andare. Così si comincia a pensare che le scuole stesse debbano divenire le protagoniste della prossima fase della riforma.

Per un nuovo balzo in avanti sono stati individuati quattro fattori chiave:


Il governo ha messo a punto una strategia che punta a migliorare l'offerta educativa per tutte le diverse fasce d'età:
0-2, 3-4, 5-14, 14-19.

Per poterla attuare, è essenziale un nuovo rapporto con le scuole sul piano del loro finanziamento, degli obiettivi, del curricolo e della valutazione, che dia loro una maggiore autonomia, e le metta in grado di programmare il proprio progresso nel medio periodo. Ma questo non basta.

La leadership di sistema

Ciò che più conta è una nuova relazione fra le scuole.
La parola chiave è leadership di sistema.

•  “Se lo scopo è ‘standard più elevati e scuole migliori per tutti' allora politiche e pratiche devono concentrarsi sul miglioramento del sistema. Ciò significa che il dirigente di una scuola deve preoccuparsi del successo delle altre scuole esattamente come di quello della sua. Il miglioramento continuo delle scuole non è possibile senza che migliori l'intero sistema”.

  Occorre favorire la federazione fra scuole che hanno buoni risultati con altre che hanno prestazioni al di sotto della media, e promuovere funzioni di leadership che aiutino a diffondere l'innovazione e le buone pratiche professionali, e sostengano in particolare le scuole in difficoltà.

Per tutto questo la questione cruciale è la costruzione di capacità di leadership a livello di sistema.

ADi Associazione Docenti Italiani
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