GLI INIZI
DEL RINASCIMENTO E LA CREAZIONE DELLA CHIESA D'INGHILTERRA
Il
lungo regno di Enrico VIII (1509-1547) fu distinto dalla nascita e dallo
sviluppo del Protestantesimo, nel quale il re stesso giocò un
ruolo decisivo. Non essendo riuscito ad ottenere il divorzio dal Papa
contro la sua prima moglie Caterina d'Aragona (perchè voleva
un figlio maschio che gli garantisse la successione al trono), Enrico
VIII si ribello all'autorità del Papa e con l'Atto di Supremazia
del 1534 si fece proclamare dal Parlamento Capo Supremo della Chiesa
d'Inghilterra.
L'opposizione a tale fatto fu ferocemente soppressa ed il re procedette
a dissolvere i monasteri ed a incamerare i loro averi.
Enrico VIII è generalmente ricordato come un re crudele e dispotico,
e certamente lo fu, ma fu anche un mecenate di musica, letteratura ed
arte. Inoltre fece tanto per rendere l'Inghilterra un potere europeo,
diede una grande importanza al parlamento e diede un nuovo impulso alla
macchina amministrativa.
Alla
sua morte nel 1547 gli successe suo figlio Edoardo VI che a sua volta
cedette la corona a Mary, la figlia di Enrico VIII e Caterina d'Aragona.
Durante i loro brevi regni l'Inghilterra subì un profondo rivolgimento
religioso e sociale. Mary, devota cattolica, tentò di restaurare
il potere papale, ma la sua persecuzione degli eretici e il suo matrimonio
con Filippo II di Spagna la resero nota come Bloody Mary.
Quando morì la nazione cercava moderatori per sanare la situazione
di dissidio fra le varie fazioni, per mettere in ordine l'amministrazione
e rendere l'Inghilterra una vera potenza.
Questa persona fu Elizabeth, figlia di Enrico VIII e Anna Bolena, sua
seconda moglie.


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