Direzione Didattica Galilei

 

innovazione

PROGETTO DI INTEGRAZIONE SCOLASTICA L2 - ED. MOTORIA

Nella scuola elementare di Monticchio è presente una pluriclasse I -II composta di 14 alunni. Per la maggior parte delle attività curriculari la classe viene divisa in due gruppi di apprendimento distinti ed il modello organizzativo del team docente segue lo schema di quattro insegnanti su tre classi. Diversamente i gruppi di apprendimento vengono accorpati per costituire: laboratori musicali, grafico-pittorico, motorio.
La composizione della classe risulta estremamente variegata, raccogliendo al suo interno bambini di un'età compresa tra i 6 ed i 9 anni, ognuno portatore di vissuti, esperienze, inclinazioni, stili relazionali e cognitivi del tutto personali. Peraltro vi sono inseriti due bambini in situazione di handicap psico-fisico classificati come "medio-gravi", ed un bambino il cui inserimento risulta problematico a causa di svantaggio socio-ambientale. Le dinamiche relazionali che prevalgono all'inizio dell'anno scolastico sono quelle tipiche di associazione tra i bambini con problemi e di imitazione dei comportamenti disturbanti da parte della maggioranza . Ne risulta un ambiente di lavoro non sempre adatto all'insegnamento-apprendimento strutturato tipico della scuola elementare, e si rileva, da parte di tutte le insegnanti, l'importanza di lavorare più possibile in modo trasversale alle discipline di insegnamento, curando in modo particolare la sfera socio-affettivo-relazionale. In tale contesto risulta prioritario lavorare nel gruppo, considerando la singola "persona" , valorizzando cioè in ciascuno il proprio modo di essere, di sentirsi, di porsi in relazione all'interno del gruppo stesso, e tentando di sviluppare l'identità personale anche nella diversità, giungendo alla scoperta del " Sé" attraverso la scoperta dell'"altro" . A tal fine, l'educazione psicomotoria è sembrata la modalità portante a cui far riferimento valorizzando la presa di coscienza del "corpo inteso come espressione della personalità e come condizione relazionale, comunicativa, espressiva ".
Accostare l'insegnamento della L2 all'Educazione Motoria, è sembrato vantaggioso e di facile attuazione in quanto si è fatto principalmente riferimento alla metodologia del T. P. R. mirante a coinvolgere il bambino in tutte le sue dimensioni, soprattutto quella corporea.
In tal modo è stato possibile accogliere la richiesta, sempre crescente, di attivare l'insegnamento-apprendimento della lingua straniera nel primo ciclo arricchendo il curricolo pur senza appesantire il carico scolastico -inteso come monte ore settimanali - dei bambini di sei e sette anni.
Le attività si svolgono nei locali dell'aula adibita a palestra, per due ore settimanali consecutive, fissate per il giovedì dalle 11,10 alle 13 . Le insegnanti curano di adottare il criterio della flessibilità accogliendo di volta in volta il variare della situazione operativa , modificando la strutturazione degli spazi e alternando alle attivirtà che coinvolgono una risposta corporea ad altre attività per lo sviluppo e il potenziamento della motricità fine.
Si è voluto utilizzare un approccio ludico proponendo le attività sempre sotto forma di gioco, inteso questo non come mero espediente didattico, ma come risorsa privilegiata di relazioni, scambio, crescita nel gruppo, apprendimento. Peraltro si ritiene che l'approccio ludico sia il più incisivo nel determinare la motivazione ad apprendere. Attraverso il gioco imitativo, poi, i bambini acquisiscono competenze utilizzando la più semplice modalità di apprendimento, con un metodo che utilizza sfondi situazionali.
In tal modo, progressivamente e contemporaneamente all'apprendimento di semplici competenze linguistiche, i bambini sono andati sviluppando anche la abilità matacognitive implicite all'apprendimento stesso. Al fine di facilitare la canalizzazione dell'attenzioneverso lo stimolo di apprendimento proposto, e di attivare la memoria - per bambini non sempre disposti all'apprendimento - si è curato di stimolare contemporaneamente i diversi canali uditivi, visivi, corporei, e poi separatamente, ponendo l'enfasi su uno o un altro in particolare.
Sono state utilizzate filastrocche, semplici canzoni mimate, conte, rime tratte dalla tradizione anglosassone.

r.g.

| Progettazione didattica | Intercultura | Saperi | Modulo | Analisi libri di testo | Scuola dell'Infanzia | | Handicap & L2 | Tam Tam Magazine | Netdays 2000 | Lively Kids | Premio Label 2001 |

Gruppo Lingue D.D. Galilei: Daniela Di Genova (coordinamento), Roberta Giangiuliani (handicap & L2), Alessandro Vaccarelli (intercultura), Claudia Valentini (formazione e ipermedialità).

la dirigente scolastica del G.Galilei Maria CorridoreIl corpo docente del G.GalileiLa scuola esiste per i bambini, sono loro le persone più importanti!

Homepage

Project & Design, Web Content Manager Claudia Valentini 2002
Homepage www.bdp.it/galilei
e-mail galilei@supereva.it

Last revised: 20 Febbraio 2002